Le rinnovabili e la via ardua verso la grid parity.

Per i mercati energetici il momento è molto delicato: la crisi nordafricana, e la conseguente speculazione sui mercati internazionali per le commodities energetiche, si sono sommate al disastro nucleare in Giappone. Il problema è aggravato dal fatto che la crisi economica, con la necessità per i governi di convogliare gli investimenti verso fonti già sviluppate, <!–more–>

In via di definizione una nuova strategia energetica nazionale per l'Italia.

Dopo Fukushima e dopo le dichiarazioni degli ultimi giorni da parte del governo tedesco in relazione all’abbandono dell’atomo entro il 2020, anche il governo italiano sembra essersi reso conto (referendum in arrivo a parte) che qualcosa, nelle politiche energetiche nazionali, deve essere rivisto.

IPCC: potenziale rinnovabile superiore al fabbisogno energetico mondiale.

Le fonti rinnovabili saranno la nuova frontiera per una concezione più democratica dell’assetto energetico mondiale. Sembra un sogno, invece è realtà: parola dell’IPCC. Secondo lo studio “Relazione speciale sulle fonti energetiche rinnovabili e di mitigazione dei cambiamenti climatici”, presentato ad Abu Dhabi dagli esperti sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite, il potenziale tecnico delle energie <!–more–>

Crisi & Energia. Focus su 5 “criticità”

Riportiamo di seguito l’articolo di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi Confartigianato, pubblicato su Quotidiano Energia il 9 maggio 2011. Si tratta di una interessante analisi del settore energetico alla luce di quanto avvenuto in questo primo scorcio di 2011: Libia, Giappone ed il pasticcio del 4° Conto Energia. “In questa prima parte del 2011 si stanno delineando fatti <!–more–>

La follia del fotovoltaico.

Vi segnalo questo articolo di Giorgio Ragazzi apparso sul sito Lavoce.info qualche giorno fa. Si tratta di un’analisi molto critica sulle politiche di incentivazione del fotovoltaico (in particolare, ma delle rinnovabili in generale), che andranno a gravare in maniera pesante sul bilancio dell’Italia e degli italiani. Anche se si tratta di una analisi puntuale dal <!–more–>

Europa 20-20-20: a che punto siamo.

Il bilancio a nove anni dal traguardo sembra positivo così come lo è la prospettiva per cui “[...] oltre la metà degli Stati supererà addirittura gli obiettivi (che già sono diversi fra loro: la Danimarca deve arrivare al 30%, l’Italia al 17%, Malta al 10). Un altro bel gruppo riuscirà comunque a centrare il target. <!–more–>

Il Concetto Energetico Tedesco: nuove linee guida per l'ammodernamento della rete elettrica in Germania.

“Ora che, dopo l’incidente di Fukushima, il futuro dell’energia nucleare è sempre più in discussione, gli occhi del mondo sono puntati sulla Germania, il Paese industrializzato che più di ogni altro ha puntato sulle energie rinnovabili per coprire il proprio fabbisogno futuro. La direzione imboccata dai tedeschi potrebbe indicare la strada a tutta l’Europa, se <!–more–>

Fumata grigia dalla Conferenza delle Regioni per il Quarto Conto Energia.

Sembra non finire mai la telenovela che sta precedendo la nascita del tanto sospirato Quarto Conto Energia. Se fino a ieri sembrava ci fosse una buona base per un accordo in tempi brevi, oggi il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, rilancia su due punti che sono ancora da perfezionare.

Il ministro Romani: il futuro è nelle rinnovabili.

Della serie: fulminato sulla via per Damasco. ”E’ adesso importante andare avanti e guardare al futuro, impiegando le migliori tecnologie disponibili sul mercato per la produzione di energia pulita, in particolar modo per quanto riguarda il comparto delle rinnovabili e dell’energia verde”. Lo afferma il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, dopo lo stop alla <!–more–>

La discutibile politica energetica del governo.

A prescindere da quale sia la vostra posizione riguardo all’opportunità o meno di investire nel nucleare, rimane come dato di fatto che, complice il disastro di Fukushima e la inevitabile e più che comprensibile “onda emotiva” da esso scatenata, il governo ha dimostrato una volta di più di non avere le idee chiare riguardo al <!–more–>

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