“Se il petrolio dovesse mantenersi ai livelli attuali per il resto dell’anno, il costo delle importazioni per l’Unione europea salirebbe a 500 miliardi di dollari, contro i 470 miliardi del 2011, stima Fatih Birol, capoeconomista dell’Agenzia interna-zionale per l’energia (Aie). Un altro centinaio di miliardi verrebbe speso per il gas, che la maggior parte dei <!–more–>

Se il prezzo del petrolio sale, diminuiscono gli imballaggi.

L’aumento del prezzo del petrolio ha avuto almeno un effetto positivo: ridurre il packaging. La diminuzione degli imballaggi delle confezioni dovrebbe avere un effetto positivo sull’ambiente, grazie alla riduzione del consumo di petrolio e dei rifiuti. Molti consumatori, se ne hanno la possibilità, tendono a scegliere imballaggi più semplici.

Un muro di bolle d'aria contro le perdite di petrolio.

Il contenimento delle fuoriscite di petrolio è diventato purtroppo un argomento (tristemente) molto “in voga” e le soluzioni proposte per contenerle si moltiplicano giorno dopo giorno. Dopo avervi presentato la lana e pure un mostro marino, adesso andiamo a verificare le potenzialità dell’aria, grazie ad un team di ricercatori norvegesi.

Petrolio senza petrolio e altri miracoli italiani.

Jacopo Diliberto ci racconta di due novità nel mondo dell’energia che stanno per sbocciare sul territorio italiano: benzina e plastica dagli scarti agricoli e una raffineria capace di lavorare qualsiasi materia prima.

Obama: nuovi pozzi di petrolio in Alaska e Golfo del Messico.

La Deepwater Horizon non ha insegnato proprio nulla? “Il governo Usa darà nuove licenze di esplorazione in alcune zone non protette dell’Alaska e del Golfo del Messico: lo ha annunciato lo stesso presidente americano Barack Obama nel suo discorso radiofonico e su internet del sabato.

Un materiale innovativo contro le perdite di petrolio: la lana.

Un gruppo di imprenditori di Biella ha ideato una soluzione innovativa per fronteggiare perdite di petrolio come quella nel golfo del Messico: asciugare il greggio usando la lana, che assorbe petrolio in quantità superiori a qualsiasi altro materiale, non inquina e può essere riutilizzata molte volte. Via Internazionale e The Economist.

Crisi & Energia. Focus su 5 “criticità”

Riportiamo di seguito l’articolo di Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi Confartigianato, pubblicato su Quotidiano Energia il 9 maggio 2011. Si tratta di una interessante analisi del settore energetico alla luce di quanto avvenuto in questo primo scorcio di 2011: Libia, Giappone ed il pasticcio del 4° Conto Energia. “In questa prima parte del 2011 si stanno delineando fatti <!–more–>

Nelle profondità del mantello l'origine degli idrocarburi.

Alle condizioni di temperatura e pressione presenti nelle profondità della terra si possono formare lunghi idrocarburi a partire da quello più semplice, il metano: il risultato è frutto di una nuova modellizzazione al computer descritta in un articolo apparso sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences.

Scoperto dall'Eni un maxi giacimento nel mare di Barents.

Eni si prepara a festeggiare una maxi scoperta nel mare di Barents. Contro le attese, considerato che ormai quel pezzo di mare a Nord della Norvegia viene considerato dai più in esaurimento, il pozzo esplorativo di Skrugard, sul quale il Cane a sei zampe (30%) opera in consorzio con Statoil (50%) e Petoro (20%), ha <!–more–>

Bp torna a estrarre petrolio nel Golfo del Messico.

Temo non sia un pesce d’Aprile, quindi tocchiamo ferro e speriamo che l’esperienza a qualcosa sia servita.

© 2011 Officina dell'Energia info@officinadellenergia.org Suffusion theme by Sayontan Sinha