Un test dimostra che gli impianti nucleari francesi non sono sicuri

Dopo il disastro nucleare dello scorso marzo in Giappone, la Francia ha deciso di eseguire alcuni test di sicurezza sui propri impianti nucleari, che sono i 58 in funzione e uno di nuova generazione attualmente in costruzione. La Francia, in … Contin…

Ecco che cosa cambia dopo i referendum, settore per settore.

Una serie di articoli per capire l’influenza del voto di questo ultimo weekend. “I risultati dei quattro referendum produrranno da subito effetti di carattere legislativo ma anche, forse soprattutto, politico. Ecco che cosa cambia, quesito per quesito, nei vari settori sottoposti al giudizio degli elettori.” Leggi tutto su Il Sole 24 ORE.

Raddoppiate le stime sulla fuga di radiazioni a Fukushima.

Il Giappone ha raddoppiato le stime sulle fughe radioattive dalla centrale nucleare di Fukushima Daiichi nei giorni immediatamente successivi allo tsunami dell’11 marzo. L’Agenzia per la sicurezza nucleare giapponese stima che si siano dispersi nell’atmosfera 770.000 terabecquerel, più del doppio dei 370.000 inizialmente calcolati.

Sorpresa: l'Arabia Saudita vuole 16 reattori nucleari in 20 anni.

I programmi nucleari nel mondo sono stati sicuramente influenzati da quanto è successo a Fukushima, quindi l’annuncio che il maggiore produttore mondiale di petrolio si voglia dotare di ben 16 reattori nucleari nei prossimi venti anni non può che suscitare curiosità ed interesse. I più maliziosi penseranno a notizie riservate sulle riserve di petrolio saudite: <!–more–>

La Germania prima potenza industriale senza nucleare (dal 2022 e dopo l'Italia!).

Va a finire che saremo i capofila, gli apripista di un’economia non basata sull’energia atomica. L’Italia è e sarà una delle prime economie mondiali a non utilizzare centrali nucleari per generare energia elettrica: non abbiamo centrali italiane e utilizziamo l’energia nucleare d’oltreconfine! La Germania, invece, sarà il primo paese a rinunciare al nucleare: rimane da <!–more–>

Giappone, riparato guasto al sistema di raffreddamento a Fukushima.

“Un gruppo di tecnici specializzati ha rimesso in moto domenica il sistema di raffreddamento di uno dei reattori della centrale nucleare di Fukushima in Giappone, che si era guastato in occasione dello tsunami dell’11 marzo scorso.

Dalla centrale nucleare di Fukushima Daiichi filtrano le immagini sui danni reali provocati all’impianto atomico dal terremoto/tsunami dell’11 marzo e dall’esplosioni di idrogeno nei reattori. La situazione che emerge nel video che vi presentiamo è di vera devastazione, con danni esterni molto più grossi di quanto facevano pensare le immagini dall’alto girate in oltre due <!–more–>

Nucleare a rischio in Germania, sicuro in Gran Bretagna e Finlandia.

Le centrali nucleari britanniche e finlandesi sono sicure, quelle tedesche sono invece a rischio. Sono le divergenti conclusioni cui arrivano i rapporti ad hoc commissionati dai Governi di Londra, Helsinki e Berlino all’indomani della catastrofe di Fukushima.

L’allarme Fukushima non è ancora cessato: evacuati altri villaggi.

Il governo giapponese ha deciso di evacuare gli abitanti delle città che sono fuori dalla zona di isolamento ufficiale e che adesso è, di fatto, allargata. I bambini e le donne incinte saranno le prime ad essere allontanate, seguite dalle altre migliaia di abitanti.

La fusione fredda rimandata ad ottobre.

Ne avevamo ovviamente già parlato qualche tempo fa, ma sebbene manchino ancora diversi mesi alla prova finale, la febbre sta già salendo. Vi proponiamo quindi un articolo riepilogativo (qui sotto) e una trasmissione radiofonica (in due puntate) in cui si intervista lo scopritore di questa metodologia di generazione di energia: Mr. Kilowatt 1 e 2.

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