
Il Comitato Termotecnico Italiano (CTI) ha elaborato il Rapporto 2011 sullo stato di attuazione della certificazione energetica degli edifici in Italia.

Una serie di articoli per capire l’influenza del voto di questo ultimo weekend. “I risultati dei quattro referendum produrranno da subito effetti di carattere legislativo ma anche, forse soprattutto, politico. Ecco che cosa cambia, quesito per quesito, nei vari settori sottoposti al giudizio degli elettori.” Leggi tutto su Il Sole 24 ORE.

Conergy Italia e il team del Professor Lorenzoni dell’Università di Padova hanno realizzato congiuntamente lo studio più aggiornato ad oggi disponibile che analizza il momento in cui in Italia verrà raggiunta la ‘grid parity’, il momento cioè in cui il costo del kWh fotovoltaico uguaglierà il costo del kWh elettrico proveniente dalla rete. [...]

Centrali termoelettriche per un’Italia autosufficiente. Il Consiglio dei ministri, nella seduta del 4 maggio, ha scelto definitivamente la strada della termoelettricità per assicurare la piena autosufficienza energetica del Paese. La termoelettricità trasforma in corrente elettrica i flussi di calore generati all’interno di corpi le cui estremità si trovano a temperature differenti.

La potenza cumulata degli impianti fotovoltaici connessi in rete in Italia ha raggiunto 5.560 megawatt, in base ai dati pubblicati dal Contatore fotovoltaico del Gestore servizi energetici (Gse). In base ai dati dell’applicazione Atlasole, risultano connessi alla rete oltre 1,78 gigawatt degli impianti che hanno comunicato al Gse la fine lavori entro il 31 dicembre <!–more–>

I programmi nucleari nel mondo sono stati sicuramente influenzati da quanto è successo a Fukushima, quindi l’annuncio che il maggiore produttore mondiale di petrolio si voglia dotare di ben 16 reattori nucleari nei prossimi venti anni non può che suscitare curiosità ed interesse. I più maliziosi penseranno a notizie riservate sulle riserve di petrolio saudite: <!–more–>

Intanto in mattinata l’ufficio elettorale della Corte ha stabilito, infatti, che le modifiche apportate dal governo alle norme sul nucleare non precludono la celebrazione della consultazione popolare, confermando, quindi, che i cittadini potranno esprimersi anche sul quesito depositato a suo tempo dall’Idv (rappresentata dall’avvocato costituzionalista Alessandro Pace), che resta in campo assieme agli altri tre, <!–more–>