studio della cgia di mestre. i soldi ci sono ma da quasi un ventennio finiscono altrove. con la beffa che quando subiamo un’alluvione ci ritroviamo a pagare l’ennesimo aumento delle accise sulla benzina o una nuova tassa.

Il 40 per cento della popolazione mondiale non ha i mezzi adeguati per disfarsi dei rifiuti biologici umani. Bill Gates ha deciso di affrontare il problema, invitando a ideare un gabinetto che scarichi senz’acqua, o a incrementare la produzione di energia con il biometano. Non è facile, dicono i suoi collaboratori, ma è un’enorme risorsa <!–more–>

Una serie di articoli per capire l’influenza del voto di questo ultimo weekend. “I risultati dei quattro referendum produrranno da subito effetti di carattere legislativo ma anche, forse soprattutto, politico. Ecco che cosa cambia, quesito per quesito, nei vari settori sottoposti al giudizio degli elettori.” Leggi tutto su Il Sole 24 ORE.

Sembra sempre che i quesiti referendari siano chiari, finchè non se ne legge il testo: Volete Voi che sia abrogato l’art. 23-bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e finanza la perequazione tributaria”, <!–more–>

Mentre le polemiche sul referendum sull’acqua e sulla questione dell’acqua aumentano con l’approssimarsi del referendum, giungono dei dati da uno studio Althesys che da una parte sembrano dare ragione a chi sostiene che la risorsa acqua debba restare in mani pubbliche, perché dimostra come anche una amministrazione pubblica sia in grado di gestirla, ma d’altro <!–more–>
Via Co.Design.

Anche il cibo ha una propria impronta ecologica legata non solo all’uso di fertilizzanti e anticrittogamici, di automezzi per la coltivazione e il trasporto, ma anche all’uso ed al contenuto di acqua che queste derrate alimentari contengono. Si può intendere il commercio delle derrate alimentari come ad un commercio di acqua “virtuale”.



